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mercoledì, 26 marzo 2008

Trasferimento!

Salve a tutti!
Viste e considerate le maggiori possibilità, mi sono trasferito su un altro blog:

http://ecultic.wordpress.com/

Se volete mi trovate là!
Grazie e a presto!

E-cultic
postato da: Ecultic alle ore 13:30 | link | commenti
categorie:
martedì, 11 marzo 2008

Elezioni?

Chi è ancora indeciso sul voto?
Per me, cosa scegliere è chiaro. Anzi, forse no, in effetti sono indeciso anch'io. Non so se andare a votare, e dare scheda bianca o nulla, oppure astenermi.
Ero indeciso sul PD. Ma poi -bè, dopo qualche giorno dalla fondazione - mi sono reso conto che Veltroni non avrebbe fatto nulla di quanto promesso. Anzi, ha già cominciato a fare l'opposto di quanto promesso. Come si legge da Beppe Grillo, ha fatto entrare nel partito gente collusa con la 'ndrangheta e cosa nostra, e ha estromesso il vice-presidente della commissione parlamentare anti-mafia, Beppe Lumia, oltre a Nando Dalla Chiesa. Viva la legalità!
Se non si raggiungesse il quorum per le elezioni sarebbe fantastico, ma dubito che potrebbe accadere. Se do scheda bianca Berlusconi, come ha fatto negli scorsi scrutinii, la manipolerebbe regalandosi un voto. Scheda nulla?
Con su scritto: Viva la libertà!
postato da: Ecultic alle ore 09:41 | link | commenti (1)
categorie: italia, elezioni, informazione, censura, ndrangheta
mercoledì, 05 marzo 2008

E il tg va in onda

Ieri sera, guardando un telegiornale, mi sono reso conto di come questo Paese sia al completo sfascio.
Le notizie sono tante: i morti sul lavoro e il governo che fa la legge con tranquillità, aspettando settimana prossima per "definire  i dettagli". Meno male che è urgente, e Confindustria che protesta contro l'inasprimento eccessivo delle pene, e il ministro del Lavoro che dice: non abbiamo intenzioni punitive nei confronti delle aziende. Ma come no??? Se trasgredisce, deve essere punita!
Notizia seguente, esami truccati all'Università di Torino.
Notizia seguente, il carabiniere che catturò Riina restituisce la medaglia, infamato come gli altri colleghi dai poteri "forti", collusi con le mafie. Se è destino di questa nazione che i grandi uomini diventino oggetto di beffa e scherno o infamazioni, mentre la gente ignobile dell'economia (banche e polticanti) se ne freghino altamente e siano anzi ammirati, non meritiamo buone cose.
postato da: Ecultic alle ore 09:38 | link | commenti (2)
categorie: informazione
domenica, 02 marzo 2008

Israele non si ferma

La notizia del giorno? Morti  e morti, palestinesi. L'esercito israeliano colpisce ancora. Una larga offensiva a cui forse seguirà un'attacco di terra sta mietendo vittime su vittime nella Striscia di Gaza.
Ma, parafrasando Olmert, tutti i palestinesi sono terroristi. Anche l'ONU viene attaccato per le sue critiche alle violenze, l'ONU che ha creato Israele dal nulla per dare pace e libertà al popolo ebraico, che ora ottiene proprio l'opposto.
Ok, avrà ucciso quanti, uno, due, venti miliziani di Hamas? Una parte di partito regolarmente eletta è stata uccisa. E ora, che accadrà? Come al solito da più di vent'anni, si continuerà a morire.
Israele bombarderà e ucciderà, e gli attacchi kamikaze riprenderanno dopo più di un anno di pace. Israele tornerà ad essere terra di incubi, in cui la gente avrà paura di uscire tanto quanto i palestinesi avranno paura delle sirene antiaeree. Ma con una differenza: Gaza è piena di coraggio, e unita a lottare. Per quanto gli israeliti riusciranno a tenere a bada la loro paura, mascherata dietro il loro potente esercito?

Quanto può durare l'idiozia di una cosa simile?
postato da: Ecultic alle ore 13:35 | link | commenti (2)
categorie: palestina, israele
venerdì, 29 febbraio 2008

Ritorno all'attività

Salve a tutti,
da oggi riprende l'attività del blog, dopo essere stata sospesa per cause universitarie e lavorative pregnanti

Come notizia della giornata, volevo segnalare la manifestazione di domani (su Oblo.it usciranno spero presto gli articoli!) a Locri. Contro le mafie e contro la 'ndrangheta. I motivi e le ragioni, oltreche gli scopi, sono tanti e veramente concreti!

Per leggere e sottoscrivere l'appello per l'alleanza con la Calabria e la Locride: www.consorziosociale.coop

Per chi non potrà venire a Locri il 1 Marzo le seguenti emittenti radiofoniche e televisive che trasmetteranno la manifestazione in diretta dalle 13,30 alle 18,30:
Calabria Channel - sul canale SKY 875
Arcoiris TV - diretta video in streaming su www.arcoiris.tv
Telemia - diretta tv e in streaming su www.telemia.it
Radio Libera - diretta audio in streaming su www.liberaradio.it
postato da: Ecultic alle ore 08:55 | link | commenti
categorie: ndrangheta, locri
martedì, 22 gennaio 2008

Ma il Biodiesel è la soluzione?

Non aggiungo niente di nuovo, mi basta mettere a conoscenza che il biodiesel, tanto decantato carburante del futuro - una volta che il petrolio costerà troppo - non per niente sostenibile, come risorsa. E' vero che si basa su coltivazioni del tutto innocue.
Ma è sufficiente pensare a quanto petrolio viene consumato sul pianeta, per immaginare quanti ettari di grano o mais ci vogliano per produrre una benzina necessaria a tutti. Statistiche dicono che già nel 2006 si è raggiunto il picco di produzione.
E non è solo questo il problema. Dove un campo viene usato a biodiesel, un altro campo viene sottratto alla coltivazione per alimenti.
Raccolgo per esempio la notizia che in Indonesia migliaia di fabbriche interessante nella produzione e commercializzazione della soja stanno chiudendo e hanno indetto uno sciopero di tre giorni per catalizzare l'attenzione sul problema.
Il prezzo della soja, alimento base per il paese indonesiano così come da noi lo è sono il pane e la pasta, è  raddoppiato rispetto a fine 2007. L'aumento del prezzo sul mercato asiatico deriva dalla mancata produzione negli Usa, dove i 'farmers' oramai puntano in massa sul grano come combustibile, e hanno trasformato i campi di soja in campi di questo cereale.
postato da: Ecultic alle ore 10:07 | link | commenti (1)
categorie: indonesia, biodiesel, soja
venerdì, 18 gennaio 2008

"Un futuro senza atomiche"

Chi non sogna una messa al bando di tutte le armi nucleari?

A livello internazionale, invece, stanno aumentando ricerca e produzione di nuovi tipi di bombe atomiche.

In Italia abbiamo 90 testate atomiche. Non dovrebbero esserci. Nel 1975 l’Italia ha ratificato il Trattato di Non Proliferazione nucleare impegnandosi (art. 2) a non produrre né ad accettare mai sul proprio territorio armi nucleari. Secondo il diritto internazionale, l’Italia le deve rifiutare. Per Alleanza (NATO), invece, le accetta. Non è possibile avere due pesi e due misure.

In tutto il mondo ci sono circa 30.000 testate nucleari, capaci di distruggere la Terra ben più di una volta sola.

Per questo l'Associazione “Un futuro senza atomiche” lancia da sabato 19 a sabato 26 gennaio una raccolta di firme per una legge d’iniziativa popolare. Affinché si dichiari l’Italia “Paese Libero da Armi Nucleari”. Per diventare, come l’Austria, uno dei 106 Stati del mondo dove le bombe atomiche non hanno diritto di cittadinanza.

Dunque, si parte domani 19 gennaio a Roma, dove in diversi luoghi ci saranno incontri per presentare la campagna. La raccolta delle firme avverrà tra le 10 e le 12.30. Sembra poco tempo, ma dati i costi per occupare il suolo pubblico con un banchetto, dovrà essere sufficiente. Inoltre, varie proiezioni accompagneranno gli incontri.

Per sapere dove e quando avverranno la raccolta firme e gli eventi nella vostra città, cliccate qui.

postato da: Ecultic alle ore 17:14 | link | commenti (1)
categorie: italia, nato, atomiche, tnp
mercoledì, 16 gennaio 2008

Il prezzo di una multinazionale

Ecco quella che sembrerebbe una buona nuova: in 6 dei 49 siti di produzione della Coca- Cola in India sono stati commissionati dall'azienda stessa degli studi per verificare la presenza di pesticidi nell'acqua utilizzata dalle fonti e, quindi, se vi fossero pesticidi nella bevanda stessa.
Nel Rajahstan (stato federato dell'India nord-occidentale, che confina con il Pakistan) lo studio non ha rilevato tale inquinamento, tuttavia ha riferito che le risorse d'acqua nella zona di produzione stanno cominciando a scarseggiare, e quindi consiglierebbe alla Coca-Cola di levare le tende da lì, pena l'aridità della terra.
Le commissioni sono state fatte da quando nel 2005-2006 un'ondata di proteste ha coinvolto le università di tutto il mondo. La base della protesta era, appunto, la probabile presenza di pesticidi nella bevanda venduta in India.
Tuttavia, il commento della Coca-Cola è stato laconico. Non è certo nei programmi dell'azienda andarsene da quella provincia e, non avendo dimostrato la presenza di pesticidi ("nei limiti generalmente consentiti dalla legge"), non ha motivo di spostarsi. Invece, cosa più congeniale, dicono, è di lavorare insieme ai contadini della zona per diminuire l'utilizzo di acqua nella produzione. Tanto, anche se ce ne andiamo, l'acqua mancherà lo stesso.
Le organizzazioni ambientaliste e sanitarie ovviamente contraddicono il rapporto: se non sono presenti nell'acqua della fonte, i pesticidi potrebbero essere altrove, per esempio nei dolcificanti. E non è stato effettuato nessun controllo sul prodotto finale.
Questo è il prezzo di una multinazionale.
postato da: Ecultic alle ore 09:31 | link | commenti
categorie: india, coca-cola
martedì, 15 gennaio 2008

L'afghanista e la solita censura informativa

Ancora un'altra menzogna del governo italiano, che aveva promesso sia di ridurre i finanziamenti ai militari, sia di revocare l'impegno in guerre non di peacekeeping. Nonostante le altre cose che ha fatto, queste due promesse non sono state mantenute. Anzi, si è fatto proprio il contrario.
Estratto da Peacereporter.net.
La situazione in Afghanistan è drasticamente peggiorata nell’ultimo anno. Il 2007 (chiusosi con oltre 7mila morti, di cui almeno 1.400 civili uccisi in gran parte dai bombardamenti aerei della Nato) è stato l’anno più sanguinoso dalla caduta dei talebani (anche per la stessa Nato: 232 i soldati occidentali morti). Secondo un recente rapporto del Senlis Council intitolato ‘Afghanistan sull’orlo del precipizio’ i talebani controllano il 54 percento del territorio afgano, sono attivi in un altro 38 percento (compresa la provincia ‘italiana’ di Herat) e minacciano ormai la stessa capitale Kabul (la cui difesa è ora responsabilità dei soldati italiani).
Dall’estate 2006, infatti, è operativa nell’ovest dell’Afghanistan la Task Force 45. In tutto circa duecento uomini, impegnati fin dal settembre 2006 nell’operazione segreta 'Sarissa' (la lancia delle falangi oplitiche macedoni) volta a combattere i talebani a fianco delle Delta Force statunitensi e delle Sas britanniche, in particolare nella provincia occidentale di Farah.
I combattimenti già avvengono da un anno e mezzo all’insaputa del popolo italiano e in aperta violazione della nostra Costituzione.
Un altro articolo riguardo all'operazione segreta è sul sito dell'Espresso: clicca qui
postato da: Ecultic alle ore 21:02 | link | commenti
categorie: afghanistan, censura
lunedì, 14 gennaio 2008

Tabacco piglia (quasi) tutto

La Nigeria si dimostra il solito paese a due facce: da una parte difende, come un buon stato democratico, i cittadini, dall'altro tenta di opprimere minoranze e parti di popolazione per il proprio tornaconto economico. Questa volta si parla di una causa intentata contro le multinazionali del tabacco: la British American Tobacco, la Phillip Morris e l'International Tobacco. "Il governo chiede più di 40 miliardi di dollari come compenso per il costo sanitario degli effetti del tabacco e accusa le aziende di aver deliberatamente provato a incoraggiare il consumo di tabacco fra i giovani. " (da Peacereporter.net)
Per molti fortunatamente, è da parecchio che le pubblicità del tabacco e sigarette sono vietate in Italia e, da poco, anche in Francia (uno dei rarissimi casi in cui abbiamo fatto da guida). Ma le multinazionali, dove perdono una sigaretta in Europa, ne guadagnano due o tre nei paesi del terzo mondo. Dove cresce il potere d'acqusto, come in Nigeria, o meglio in India o in Cina, le persone che cominciano a fumare sigarette "internazionali" aumenta in modo eclatante. Essendo realistici, ci rendiamo conto che è solo per questo che le nostre leggi contro il fumo sono andate in porto. In modo che queste grandi aziende abbiano avuto salva la faccia. Questa campagna nigeriana dimostra una volta di più che questi paesi, da poco "democratici" o, meglio, da poco usciti dall'indebitamento con il Fondo monetario internazionale, causa di quasi tutti i mali, stanno risvegliando le proprie coscienze.
Altri paesi, invece, seguono strade opposte. Come il Senegal, che ha fatto un accordo con le aziende di pesca europee per lo sfruttamento delle proprie risorse ittiche, già allo stremo. E la popolazione continua a perdere lavoro. Anche l'UE, dove concede da una parte, razzia dall'altra. Ma in modo legale, e sta ai paesi africani, ciascuno per suo conto, bloccare questo depredamento in modo altrettanto legale.
postato da: Ecultic alle ore 14:30 | link | commenti
categorie: nigeria, senegal, sigarette, tabacco, ue